Chirurgia della colonna vertebrale e del suo contenuto

La Chirurgia Spinale, chirurgia della colonna vertebrale e del suo contenuto (midollo e radici spinali) nel tempo ha guadagnato la dignità di specialità indipendente sia nell’ambito della neurochirurgia che dell’ortopedia.

Nei paesi industrializzati la patologia degenerativa della colonna vertebrale, in particolare quella lombare, rappresenta la terza causa di assenza dal lavoro. Inoltre è in progressivo e costante aumento la patologia traumatica (incremento degli incidenti stradali o lavorativi) e tumorale.

La colonna vertebrale, oltre alla sua funzione posturale (funzioni strutturali a carico del compartimento osteo-legamentoso e discale), ha il compito di contenere e proteggere le strutture nervose che permettono al cervello di relazionarsi con l’ambiente esterno e quello interno (midollo spinale e radici spinali).

IL CHIRURGO SPINALE
Figura professionale specializzata

È per questo che la chirurgia spinale è una specialità “trasversale”, tra neurochirurgia ed ortopedia, e necessita di una figura professionale specificamente dedicata ed addestrata alla gestione e soluzione sia di problemi di origine strutturale che di origine nervosa. Questa figura è il Chirurgo Spinale.

Il suo compito non si esaurisce con l’atto chirurgico, ma prevede la sua partecipazione ai programmi di prevenzione primaria e secondaria (prevenzione della popolazione sana e di chi ha già avuto problemi di colonna) e di riabilitazione, mediante l’inserimento del paziente in un ambiente multidisciplinare che integri più figure professionali per assicurare il pieno successo terapeutico.

Lo sviluppo di tecniche sempre meno invasive (microchirurgia e chirurgia mini-invasiva), il miglioramento delle conoscenze biomeccaniche del rachide e dei materiali impiantabili (mezzi di sintesi, protesi discali), e lo sviluppo di tecniche di riparazione tissutale (cellule staminali, gel piastrinico) hanno portato nel corso degli anni a una riduzione delle complicanze, dei tempi chirurgici, della degenza e del recupero, grazie a un netto miglioramento del rispetto anatomico e funzionale della persona.